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Vini e alcolici francesi sempre al top!

Grazie agli Stati Uniti e alla Cina, il fatturato del settore realizzato con le esportazioni ha raggiunto i 12,91 miliardi di euro l’anno scorso. Un rialzo del 8,5% secondo le cifre pubblicate mercoledì dalla Fédération des exportateurs de vins & spiritueux de France (FEVS).

 

Negli Stati Uniti, è essenzialmente grazie al cognac che ha pesato per il 40% del valore delle esportazioni. Le vendite sono cresciute del 9,5% e hanno superato per la prima volta la soglia dei tre miliardi di euro. In Cina lo sviluppo delle classe medio-alte alimenta le vendute dei prodotti di lusso e le spedizioni sono salite del 24,5% per raggiungere 1,2 miliardi di euro, soprattutto per il cognac e i vini di Bordeaux.

Sembra che tale clientela cinese conosca meglio i prodotti e consumi delle bottiglie di più alta gamma. Così, dopo anni di morosità dall’istituzione di misure anticorruzione del governo cinese, i grandi gruppi francesi di vini e alcolici (LVMH, Pernod Ricard e Rémy Cointreau in particolare) vedono finalmente un’accelerazione delle loro vendite di cognac in Cina. In totale, le esportazioni di cognac sono salite del 10,8% per raggiungere i 3,07 miliardi di euro nel 2017 e quelle dei vini del 9,6% per 8,67 miliardi di euro, di cui un aumento del 7,4% per 2,82 miliardi di euro per lo champagne.

Ma non dimentichiamo il Regno Unito che è sempre il secondo mercato per i vini e gli alcolici francesi. Le vendite sono aumentate del 2,7% per raggiungere 1,33 miliardi di euro, malgrado un ribasso di circa -4 a -5% per lo champagne, che ha subito di più gli effetti della flessione della sterlina dopo il voto della Brexit.

Le esportazioni del 2017 rafforzano quindi la posizione dei vini e degli alcolici al secondo posto del surplus della bilancia commerciale francese, tradizionalmente dietro l’aeronautica e davanti ai profumi e ai cosmetici.

 

Radatto da Sylvain Patard

Il 16/02/2018