La vite ad alberello di Pantelleria: Patrimonio dell’umanità dall’Unesco

La vite ad alberello di Pantelleria: Patrimonio dell’umanità dall’Unesco

Complimenti ai vignaioli di Pantelleria

Parigi, 26 novembre 2014, nella nonna sessione del Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale si è stata inscrita la pratica agricola dell’Alberello Pantesco come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

La pratica tradizionale di coltivare la vite ad alberello viene trasmessa attraverso generazioni di viticoltori e agricoltori dell'isola mediterranea di Pantelleria. Circa 5.000 abitanti possiedono un appezzamento di terreno che coltivano con metodi sostenibili.

La tecnica consiste in diverse fasi. Il terreno è preparato per livellare il terreno e scavare una conca dove piantare la vite. Il tronco principale della vite viene poi accuratamente potata per produrre sei rami, formando un cespuglio con una disposizione radiale. La cavità è costantemente rimodellato per garantire che la pianta sta crescendo nel microclima giusto. Le uve da vino vengono raccolte a mano nel corso di un evento rituale a partire dalla fine di luglio. I viticoltori ed agricoltori di Pantelleria, maschi e femmine, praticano la viticultura di vite ad alberello in condizioni climatiche difficili. Le conoscenze e le competenze dei portatori e professionisti si tramandano nelle famiglie attraverso l'istruzione orale e pratica nel dialetto locale. Inoltre, i rituali e le feste organizzate tra luglio e settembre consentono la comunità locale di condividere questa pratica sociale. Gli abitanti di Pantelleria continua a identificarsi con la coltivazione della vite e si sforzano di preservare questa pratica .

Gli elementi che hanno contribuito alla decisione dell’UNESCO sono stati:

Che l’Alberello Pantesco sia parte dell’identità della Comunità di Pantelleria, il suo vincolo con la natura e l’ambiente ed la trasmissione tra gli abitante di generazione in generazione.

Che l’iscrizione alla Lista contribuirà al riconoscimento internazionale e darà visibilità al vinculo del Patrimonio Culturale Immateriale e le pratiche agricole nel mondo rurale, demostrando la capacità di queste comunità ad adaptarsi alla durezza di un specifico paesaggio.

Le mesure prese per preservare la viabilità di queste pratiche agricole, a traverso l’educazione, la documentazione, la ricerca e la promozione, che coinvolge la comunità di Pantelleria ma anche le istituzione locali ed nazionali.

Visto il consentimento ed la partecipazione della Comunità di Pantelleria direttamente nella candidatura presentata.

Il previo riconoscimento in 2013 sull’inventario nazionale dell pratiche rurale, dal 2011 inscritta nel Catalogo Nazionale del Paesaggio rurale e nel 2013 iscritto nel registro di Patrimonio Intangibile della Regione Sicilia.

Vi invitiamo a visitare queste video:

https://www.youtube.com/watch?v=Z4zF_jCU0l8

https://www.youtube.com/watch?v=SzMPBzwPFbk

Accompagnate i vostri dessert con un un Passito di Pantelleria per contribuire alla salvaguarda di questo gioiello unico al mondo e bevetevi un pezzo di Patrimonio dell’Umanità