Poderi Boscarelli o la Toscana senza trucchi e falsità

Già venuta durante l’estate 2011 a casa di Niccolò e Luca ho avuto l’occasione di fare una recensione ampia sul loro Nobile di Montepulciano. Prima di arrivare lo stato d’anima si riassumeva ad un grosso punto interrogativo. Di sicuro erano conosciuti e apprezzati almeno per i loro fini.  I vini di Boscarelli sono presenti praticamente in tutte le enoteche di Montepulciano. Più che prevenuta ero quindi curiosa di incontrare il binomio toscano del vino. Peraltro e detto tra di noi mi erano stati raccomandati da un altro toscano brillante e molto accogliente di Montalcino. Non rivelerò il suo nome. Però sapevo grazie a lui che una bella storia da raccontare di sicuro c’era.

Con la scusa delle Anteprime toscane che si sono svolte il mese scorso fra Firenze, Montepulciano e Montalcino mi sono quindi iscritta alla degustazione per lo meno intrigante presso i Poderi Boscarelli. Ecco il titolo: “Davide vs. Golia” Anteprima Nobile di Montepulciano 2012. Sei vini sono stati presentati fra grandi formati e piccoli dal 1990 al 2006. La scelta è stata molto coraggiosa e giunge la mia idea che è fondamentale facendo giocare gli amatori e professionisti del vino per far capire un lavoro che non è nient’altro che una vita intera! Grande rispetto quindi per questa copia di fratelli autentici e veri. Niente stile simile bordolese, legno invasivo e fashion ma più tosto dei vini essenziali presentati in tutta la forza e intensità emotiva che veicola questa terra attraverso le espressioni del re Sangiovese.

 Un punto di disaccordo lo stile del naso di Poderi Boscarelli. Se lo dovesse associare ad una stagione: sarebbe l’autunno più che primavera. Ma Niccolò sono aperta a discuterne con te! Gli aromi ricordano spesso ben volentieri materie secche: stecca di liquirizia, frutta secca, fiori secchi assieme ad uno stile carnoso e centrato sulla polpa di frutta. I magnum di Riserva Nobile di Montepulciano 1990, Boscarelli IGT Toscana 1995 hanno rivelato in maniera più intensa lo stile Boscarelli (rispetto ai formati 75cl) che è quella dell’armonia fra sentori e sapori di polpa di frutta e freschezza e durezza tannica, utilizzo giusto del legno facendo. Purtroppo il Nobile di Montepulciano 1998 (già presentato da Luca come un’annata piccola) è rimasto un millesimato da accantonare per quanto mi riguarda avendo un apertura ossidata, acquosa e senza volume. Da dimenticare.

 In compenso, sono rimasta molto impressionata dal Nobile di Montepulciano 2006 che esprime secondo me, la vera simbiosi del lavoro di équipe tra Niccolò e Luca, ossia fra le vigne e la cantina. Il naso è centrato sul frutto e lascia sprigionare una piacevole vena cremosa e tostata. La bocca è ampia e fresca, carnosa con un finale elegante e lungo che si chiude con una forza tannica ben integrata. Le migliore annate di Poderi Boscarelli? 2006, 2001 e 1995 (per i collezionisti). Quelle meno interessante: 1990, 1998 e 2004 già pronto ad essere bevuto.

 

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