Merano Wine Festival: i favoriti a firma di Gilbert & Gaillard

Giunto alla 26° edizione, il Merano Wine Festival rimane un punto di riferimento per gli appassionati ma soprattutto per gli operatori del mercato italiano, grazie a due punti di forza: la qualità delle aziende presenti in fiera e la capacità di Helmuth Köcher di indagare le nuove tendenze del panorama enoico. Cinque giorni di festival, oltre 450 aziende, 200 realtà di alta gastronomia e quasi 10 mila visitatori. I numeri del Merano Wine Festival sono impressionanti, specialmente per una cittadina come Merano, situata fra le Alpi e con 40 mila abitanti. Quasi un piccolo miracolo, sicuramente un evento ben orchestrato che ben vale il volo di quasi due ore da Parigi e le tre ore di auto da Milano.

Durante il Merano Wine Festival, il team italiano della Gilbert & Gaillard ha assaggiato alcuni dei più interessanti, innovativi e pregiati vini prodotti in Italia, dal Nord al Sud, sui suoli vulcanici dei Campi Flegrei ma anche sulla ponca tipica del Collio, passando per denominazioni famose in tutto il mondo come il Barolo e altre più difficili da scovare, quali il Morellino di Scansano. Ecco i nostri assaggi preferiti.

 

Brandini – Barolo “Resa 56” 2013
Frutta rossa, tabacco e volute di incenso. Firmato da una giovane enologa, Danila Chiotti, il Barolo “Resa 56” è da tenere bene a mente.

 

Celestina Fe – Morellino di Scansano 2014
Da 100% sangiovese coltivato in Maremma – fra le zone  più interessanti ora in Toscana. Frutta rossa croccante e saporita, con una bella nota di freschezza e un finale balsamico.

 

La Sibilla  – Falanghina 2016
“Un vero esempio di espressione territoriale”: minerale, leggermente polveroso, sapido per non dire salato. La voce della falanghina coltivata sui suoli vulcanici dei Campi Flegrei.

 

Tiberi David – Vino Cotto stravecchio 2005
Un prodotto più unico che raro, che affonda le sue origini nelle Marche. Complessi aromi di miele e albicocche secche, un finale fresco, ideale da abbinare con formaggi a pasta erborinata.

 

Renato Keber – Collio 2014
Bouquet elegante di fiori gialli e zafferano, accompagnato da una nota minerale, per questo Collio prodotto con uve friulano 100%.

 

Primosic – Collio 2012
La classica ricetta per il Collio: 1/3 friulano, 1/3 pinot bianco, 1/3 sauvignon blanc. Un vino che ben incarna la qualità leggendaria dei vini bianchi friulani.

 

Aldeno – Trento Doc “Altinate” 2013
Un Blanc de Blancs, vegano e biologico. Pera e petali bianchi al naso e una ricca trama sul palato, Altinate rappresenta il grande potenziale di uno dei migliori metodi classici italiani, il Trento Doc.

 

Tenuta Ugolini – Recioto della Valpolicella “Valle Lena” 2015
Un’interpretazione très jolie di questo passito della Valpolicella, un prodotto tipico ma troppo spesso sottostimato.

 

Massimo Rivetto – Barbaresco “Froi” 2013 
Seconda grande denominazione dell’enologia piemontese dopo il Barolo, questo Barbaresco presenta una trama elegantemente intagliata dall’esperienza di Massimo Rivetto. Frutta scura, liquirizia e chiodi di garofano, 100% nebbiolo invecchiato per due anni in botte grande.

 

Battaglia Graziella Cantina Gurrieri – Donna Grazia 2016
Una vinificazione in bianco di due diffuse varietà siciliane: 40% frappato e 60% nero d’avola. Delicato al naso con un palato fresco e fruttato, perfetto con un piatto a base di pesce di mare.

 

Tommasi Naturae – “Tinto Rosso” 2015
Tommasi Naturae è il progetto biologico del rinomato brand Tommasi Domains. Un rosso equilibrato, da uve merlot e sangiovese, frutta croccante e piccole succose bacche al palato.

 

Case Paolin – “San Carlo” 2013
Un taglio bordolese da merlot, cabernet franc e cabernet sauvignon prodotto vicino ad Asolo. Frutta rossa matura, una piacevole interpretazione che ben rappresenta la lunga familiarità veneta con le varietà internazionali.

 

Adami – Bosco di Gica Valdobbiadene Prosecco Superiore 2016
Un Prosecco con la P maiuscola – per tutti quelli che credono che il Prosecco sia una bollicina banale ed economica. Un bouquet di fiori bianchi di campagna e un palato dalla grande cremosità.

 

Carlo Ferragù – Amarone della Valpolicella 2012
Una piccola realtà che si è recentemente fatta notare nel panorama dell’Amarone grazie ad una interpretazione personale e dinamica dove la frutta e le spezie si fondono in maniera armonica.

 

San Salvatore 1988 – “Pian di Stio” Fiano Paestum Bianco 2013
Mordente minerale, agrumi e bianchi fiori al naso. I vini bianchi della Campania stanno attraendo sempre di più l’attenzione della critica. Assaggiare il “Pian di Stio” fa capire il perché.

 

Bertani Domains – Amarone della Valpolicella 2009
Nel 2018 Bertani compie 150 anni e per festeggiare l’evento, l’azienda sta lavorando ad una speciale linea di prodotti. Mentre la aspettiamo, questo Amarone 2009 illustra come sia sempre il tempo a dire l’ultima parola, sancendo la vittoria del know how umano contro gli anni.

 

Rotari – Alperegis Rosé Millesimato Trento 2013
Un’altra esaltante espressione di Trento Doc. Da 90% Pinot Noir e 5% Chardonnay, questo rosè dà il tocco giusto ad ogni momento, conferendo eleganza e brio.

 

Zardetto – 2016 Cartizze Conegliano Valdobbiadene Prosecco
Fine, delicato ed intenso allo stesso tempo: la nota distintiva del Cartizze. Un Prosecco il cui perlage svela aromi vivaci e persistenti di frutta fresca: pera, mele ed erbe selvatiche.

 

Di Irene Graziotto