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Il Château de La Chaize entra nella cerchia del gruppo Maïa

250 ettari di cui 99 di vigne classificate Brouilly, giardini alla francese firmati Lenôtre e un fabbricato uscito direttamente dall’immaginazione di Jules Hardoin-Mansart, il duo a cui si deve il castello di Versailles... Difficile resistere al fascino di La Chaize.

Dopo essere appartenuto per 341 anni alla famiglia Roussy de Sales, il castello che si trova a Odenas ha cambiato gestione all’inizio dell’estate, per entrare nella cerchia del gruppo Maïa. L’importo stimato della transazione: tra 15 e 30 milioni di euro, una cifra mai vista nel Beaujolais.

 

Alla testa dell’impresa lionese dal 2002, Christophe Gruy conta di ringiovanire il castello di La Chaize. Dalle cantine all’architettura degli interni, nessun angolo della tenuta sfuggirà ai lavori di restauro previsti per i prossimi cinque anni, per cui verrà raddoppiato l’importo iniziale dell’investimento. L’uomo d’affari, che un tempo si sospettava volesse trasformare questo luogo in un hotel di lusso, al pari della Villa Maïa che domina la vecchia Lione, ha negato qualsiasi progetto alberghiero nelle colonne del giornale Progrès. Afferma al contrario la sua volontà di farne un’importante tenuta vitivinicola, cominciando con la conversione della vigna in biologica. Condotta da suo nipote Boris Gruy, la ristrutturazione dovrebbe durare una quindicina di anni. Un progetto che offrirà ai vini del Beaujolais una locomotiva di lusso, attirando, forse, nuovi investitori in questa regione ancora molto frammentata.

 

 

Scritto da Alexandra Reveillon

19/10/2017