Il Gruppo Campari assume il controllo di Bisquit

 

A fine dicembre, il gruppo italiano Campari ha firmato un accordo in vista di acquisire la marca di cognac Bisquit dal gruppo sudafricano Distell allo scopo di ampliare il suo portafoglio di alcolici. L’operazione dovrebbe venire finalizzata nel primo trimestre del 2018 per una somma di 52,2 milioni di euro per questa marca prestigiosa che vanta circa 200 anni di storia.

 

Ma cosa si nasconde dietro il nome del così famoso aperitivo italiano? In realtà un vero impero.

Con questa acquisizione, il gruppo diventerà il numero sei al mondo del settore degli alcolici di alta gamma, dietro al gigante britannico Diageo, al francese Pernod Ricard e all’americano Bacardi, grazie a marchi prestigiosi come Wild Turkey (Bourbon), Skyy (Vodka), Apérol o ancora Grand Marnier (acquisito nel 2016).

L’operazione è la quindicesima acquisizione firmata dal dinamico dirigente del gruppo, Robert Kunze-Concewitz, un austriaco di 48 anni, ex di Procter & Gamble: "Grazie alla marca di cognac di altissima qualità Bisquit e alla suo forte retaggio, rinforziamo ulteriormente il nostro portafoglio delle marche di alta gamma, in modo da avere un mix di prodotti più ricco", ha precisato in un comunicato.

 

Redatto da Sylvain Patard

il 09/01/2018