“Il Classico della Berardenga”: sottoaree nel Chianti Classico?

“Il Classico della Berardenga”: sottoaree nel Chianti Classico?

Originalmente il territorio geografico del “Chianti”, dove il Chianti Classico è prodotto ora, era limitato dall’arco formato da tre paesini: Castellina, Radda e Gaiole nel Chianti. Poi venne allargato fino a Greve e ad alcune parti dei paesi di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa, senza modifiche negli ultimi 300 anni.

 

Il motto dell’ultimissima edizione del Chianti Classico Collection era “Together-Insieme” perché i produttori del territorio storico del Gallo Nero sono collegati tra loro, pur restando consapevoli della diversità di terroir all’interno della denominazione: un tesoro da scoprire in profondità. Difatti, il vitigno principale del Chianti Classico, il Sangiovese, è estremamente sensibile alle differenze di tipologia di terreno, esposizione al sole, altitudine e pertanto anche all’escursione termica tra notte e giorno.

 

Lo scorso anno a ProWein 2014 due produttori dell’area di Castelnuovo Berardenga, vicino a Siena, Giovanni Poggiali (Fèlsina) e Valeria Losi (Losi Querciavalle), hanno iniziato a scambiarsi le loro esperienze. L’idea iniziale di conoscersi meglio e di capire meglio le espressioni del territorio attraverso i loro vini, ha condotto a una degustazione speciale lo scorso 29 gennaio, a cui hanno partecipato 28 produttori.

 

La bellissima location della Certosa di Pontignano ha accolto professionisti del vino per una convention tecnica sulla storia, economia, paesaggio, viticoltura, ampelografia e ricchezza umana dell’area di Berardenga, un tempo chiamata “la farfalla del Granducato” per la sua forma sulla mappa. Maurizio Castelli, produttore di vino toscano esperto di Sangiovese, ha sottolineato i vantaggi della diversità di suolo: un suolo povero e sassoso, ricco in argilla friabile (galestro), pietra calcarea (alberese) e arenaria. Alessandra Casini (Bindi Sergardi) ha evidenziato che i produttori di vino di Castelnuovo Berardenga sono sicuri del valore dei loro vini e questo è dimostrato dal fatto che il 90% dei produttori imbottigliano con la loro etichetta.

 

Abbiamo potuto incontrare alcuni dei produttori al CCC15 e qui ci sono alcuni dei nostri scatti, che vi invitano a incontrare i produttori nella prossima edizione di ProWein 2015:

 

Borgo Scopeto Chianti Classico DOCG 2013 (Sangiovese 90%, Colorino 5%, Merlot 5%) (campione nr. 3 degustazione alla cieca) Vino fruttato con una bella struttura e qualità delle note di quercia.

Poggio Bonelli Chianti Classico 2012 (Sangiovese 90%, Canaiolo 5%, Merlot 5%) Piacevole frutta rossa fresca al naso. Buon equilibrio tra corpo caldo ed acidità.

Castell’in Villa Chianti Classico DOCG Riserva 2009 (100% Sangiovese) Coralia Pignatelli conserva nella sua cantina bottiglie risalenti al 1971 e le piace distribuire vini nel mercato dopo un lungo invecchiamento in bottiglia. I vini esprimono la complessità e la finezza del Sangiovese; caldo ma etereo.

Bindi Sergardi Chianti Classico DOCG Gran Selezione Moceni 89 2010 (Sangiovese 100%) (Campione nr. 320 degustazione cieca) Elegante, aromi di fiori appassiti.

Losi Querciavalle Chianti Classico DOCG Gran Selezione Losi Millennium 2009 (Sangiovese 90%, Canaioli 5%, Malvasia Nera 5%) Molto espressivo al naso, prugne, amarene, spezie, bell’equilibrio tra vitigno, carattere della frutta e affinamento in barile.

Fèlsina Chianti Classico Riserva Rancia 2011 (100% Sangiovese) Naso complesso ed espressivo su note minerali (ardesia), fruttate (prugne, ciliegie al brandy) e di liquirizia.

Fattoria di Corsignano Chianti Classico DOCG Gran Selezione L’Imperatrice 2012 (100% Sangiovese) Selezione di appezzamenti di terreno ben drenati, con bassa percentuale di argilla (galestro), che si traduce in un vino strutturato, fruttato, concentrato, ma equilibrato da una bella freschezza.

Castello di Selvole Chianti Classico DOCG Gran Selezione Ponte Rosso 2011 (Sangiovese 80%, CS 15%, Merlot 5%) Un ponte rosso sul fiume Arbia rende omaggio alla battaglia di Montaperti del 1260, testimoniata da Dante Aligheri, un esempio della guerra continua tra Firenze (Brolio) e Siena (Selvole)

 

L’edizione autunnale della nostra rivista, presenterà le diversità dell’uva del Chianti Classico e del Sangiovese. Ringraziamo Elena Gallo per il comunicato stampa sulla convention del 29 gennaio.