Giacomo Fenocchio e l’arte di degustare un Barolo con calma


 No … I Barolo di Fenocchio non si concedono cosi facilmente al degustatore, anche violente e impaziente. Per capire lo stile di questi nettari elaborati fra Castiglione Falletto e Monforte d’Alba con il Re Nebbiolo bisogna fermarsi li, ed aspettare mediamente 20 minuti prima di entrare nel loro mondo interiore. Sarà il fatto che la giornata soleggiata era anche molto ventosa e fresca? … Un’osservazione certa è che dal 1978 al 2008 fra Villero e Bussia, questi Barolo sono al primo naso chiusi e oserei dire naturalmente dotati di una grande timidezza. 2006 è l’annata peraltro più difficile. I Barolo Bussia sono eleganti e complessi mentre Villero è più rustico e sincero. Fu un grande momento di studio e serenità, da sola, con più di 20 Barolo! Giacomo Fenocchio Villero 1996 il grande mio preferito alla maniera di un poema di Baudelaire nelle “Fleurs du mal”.

 

 

Ecco sotto alcuni appunti di degustazione:

  1. Fenocchio Villero 2007: Naso di lenta apertura. Aromi di terra, cuoio. Frutto sottostante fresco. Legno discreto. Bocca aperta con un bel volume, bella freschezza che richiama il naso. Tannico con un finale legnoso ai sapori di liquirizia. Asciutto sul finale. Bella lunghezza. Retrogusto prugna secca. NB: Bussia 2007 vera presentato in guida.  
  2. Fenocchio Bussia 2004: zenzero, liquirizia, frutto. Metallico. Bocca ampia e potente di grande forza. Tannica con un finale pulito e elegante.
  3. Fenocchio Villero 2004: naso mentolato. Ciliegia nera sciroppata e sotto spirito. Balsamico. Bocca aperta con poco volume. Legno e tannini. Gusto di prugna secca. Bel finale. Amarezza finale.  
  4. Fenocchio Bussia 2001: polpa di ciliegia nera. Strato di cacao, terra. Bocca fresca, ben delineata. Vena cremosa. Finale pulito. Austero e molto elegante. Finale più legnoso rispetto al Villero della stessa annata.  Armonioso nel suo stile.
  5. Fenocchio Villero 2001: frutta ciliegio, canfora. Bocca con un bel volume e frutto. Tannico con una vena di liquirizia avvolta nella panna. Finale pulito. Austero e elegante. Strutturato senza opulenza. Finale asciutto.

 

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