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Decugnano dei Barbi, il Top dell’Orvieto Classico

Credits Photo Decugnano dei Barbi : Claudio e Enzo Barbi, padre e figlio

In alto della collina di Decugnano che si affaccia verso Orvieto, Claudio Barbi decide di produrre il suo proprio Orvieto Classico negli anni ’70 dopo di lavorare nell’attività familiare di mercanti di vino basati a Brescia, che le permete di scoprire questo territorio unico di grandi bianchi. Testimonianze storiche dimostrano la produzione di vino in questo posto nel 1212, all’epoca erano le terre di Santa Maria de Decugnano, chiesa sempre esistente. La prima annata imbottigliata è stato il ’78 e dal 2008 Enzo Barbi, figlio di Claudio, ha integrato la cantina.

Ci troviamo a 300m s.l.m. su terroir di antico fondo marino dal Pliocene con presenza di parecchi fossili che apportano tanta mineralità e vivacità ai vini bianchi. L’altitudine assicura una buona ventilazione che evita la nebbia che rimane in pianura, verificato nel trascorso della nostra visita. I vigneti circondano tutta la collina beneficiando della complessità delle diverse esposizione dove sono coltivate 12 vitigni diversi locali (Grechetto, Procanico, Montepulciano, Sangiovese) et internazionali (Syrah, Chardonnay). In cantina, le batterie de piccoli contenitori permete al giovane Enzo di tenere separate le diverse partite e continuare a esperimentare. La bellezza della grotta dove viene fatto l’affinamento su lieviti per il metodo classico, con remuage e dégorgement manuali, rendono le bollicine ancora più fantasiose.

La degustazione inizia con il Decugnano Metodo Classico Brut 2009 (non ancora in commercio), naso di pere e mele, bocca fresca con fine perlage, ideale per accompagnare un pranzo. Villa Barbi 2012 Orvieto Classico si apre su notte di biancospino e pompelmo, salino all’attacco sulla mandorla amara. L’Orvieto Classico Superiore Il Bianco 2012, annata marcata per la siccità, presenta un bouquet delicato con sfumature di crema di limone, fiori di prati, iodato, un vino notevole. Il Bianco di Decugnano 2011 esprime note fresche di melone e cetriolo, bel equilibro in bocca marcato, molto sapido.

Per quanto riguarda i rossi Umbria IGT, due cuvéé, Villa Barbi 2013 si presenta come vino piacevole e accessibile su aromi di ribes, alloro et caramella di liquirizia; Il Rosso di Decugnano più strutturato, il 2011 è speziato (pepato) e il 2012 terroso, ferroso.. Per finire deliziosamente... un vino botrytizato conserva il nome francese di “pourriture noble” propio perché il signor Claudio è stato il primo a produrlo in zona, scegliendo l’uvaggio Grechetto, Sauvignon e Semillon, ricco e fresco con sentori di frutta secca e mela cotogna.  A scoprire a Parigi prossimo lunedi 9 marzo 2015, con la presenza di Enzo Barbi per una degustazione organizzata dall’importatore Barrère & Capdevielle.

Più informazione su: www.b-et-c.com

http://www.decugnanodeibarbi.com/