Alimentaria e Vinitaly 2018: i vini mediterranei e gli champagne al posto d'onore

 

Ecco che la stagione dei saloni termina con una piccola virata nell'Europa del sud con l'arrivo delle belle giornate.

 

Vinitaly a Verona e Alimentaria a Barcellona, sono due belle occasioni per verificare la vitalità dei vini mediterranei. Alimentaria è un salone poliedrico che presenta una moltitudine di prodotti alimentari con un padiglione riservato al vino. Gli espositori sono per la maggior parte catalani, benché siano rappresentate anche le altre aziende vinicole spagnole, e offrono una visione abbastanza precisa della produzione vinicola iberica con la presenza di alcune perle, così come di gruppi riconosciuti a livello mondiale (Freixenet, Felix Solis Avantis…).



Vinitaly, come indica il suo nome, è esclusivamente dedicato ai vini, principalmente italiani, ma anche mediterranei: infatti vi sono 35 paesi rappresentati oltre all'Italia. È un evento fondamentale della stagione, alla stessa stregua di  Prowein ad esempio, tanto più che François Gilbert vi tiene una Master Class sullo Champagne diventata un classico. La tematica di quest'anno riguardava la diversità della denominazione Champagne, illustrata dai vini presentati e degustati con i partecipanti:

 

  • Collet  Brut Cuvée Vintage 2008 Collection Privée

  • Gosset Grand Blanc de Blancs brut et Grand Blanc de Noirs extra-brut

  • Jeeper Grande Réserve

  • Michel Gonet Brut Grand Cru 2011

  • Drappier Brut Grande Sendrée 2008

  • Collard-Picard Brut Cuvée Essentiel 2010

  • Alexandre Bonnet Brut Cuvée Perle Rosée

  • Nicolas Feuillatte Brut Grand Cru Blanc de Noirs 2008.

 

François Gilbert in compagnia dei sommelier incaricati del servizio durante la sua Master Class sullo Champagne.

 

Come ogni anno la sala era piena

La regione della Champagne è in effetti una vasta regione vitivinicola di oltre 34.000 ettari ripartiti tra 320 località e 278.000 appezzamenti. La regione ospita quindi una gamma incredibilmente complessa di vini, con infinite possibilità offerte dall'assemblaggio. Questa sinfonia è costantemente ricomposta dai viticoltori e dalle Maison de Champagne che illustrano perfettamente l'inaudita diversità di stili dei vini della regione.

 

Redatto da Sylvain Patard

Il 07/05/2018